Carboneria a San Gregorio Magno
A San Gregorio Magno il gruppo carbonaro si costitú intorno al 1817 ad opera del prete "Vincenzo Coppola" e da galantuomini senz'arte i quali ponevano in continui tumulti e disguidi il comune.
L'incorreggibile prete aveva un passato movimentato ed oscuro e la Gran Corte Criminale ricorda che era stato: imputato di piccoli e grandi reati.
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Nonostante il tracollo istituzionale e politico, quasi tutti i compromessi con la carboneria rimasero indisturbati al potere.
Coś fu anche a San Gregorio Magno .
Il sindaco Gregorio Tozzi, che resse l'amministrazione comunale dal giugno del 1822 al febbraio dell'anno successivo, era un funzionario "travicello".
Dai paesani fu considerato "ignorante e sciocco e avido al profitto".
Diversamente fu sostenuto da Coppola che lo raggirava regolando coś tutti gli affari.
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Fu organizzata una strategia,da Giovanni Calabrese, il prete Mandia e Giuseppe Elia grande rivale di Coppola, per sbarazzarsi dei "malfattori".
Nacque coś un altro partito al fine di resistere disordini di tutti i giorni che venivano causati "dal club dei malfattori".
In modo particolare di Vincenzo Coppola che fu considerato il maestro della Carboneria.
Vennero coś alla luce le malversazioni ed il cronico malgoverno, portarono il "club dei malfattori" alla disperazione.
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